{"id":5563,"date":"2020-03-08T11:54:19","date_gmt":"2020-03-08T10:54:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5563"},"modified":"2020-03-08T11:54:48","modified_gmt":"2020-03-08T10:54:48","slug":"osservatorio-mobiliare-n-130","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5563","title":{"rendered":"Osservatorio Mobiliare \u2013 N\u00b0 130"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indice borsistico globale MSCI ha perso in febbraio l\u20198%, concentrando la discesa nelle ultime sette sedute del mese borsistico, un risultato peggiore di quanto avvenuto nel dicembre 2018. Quanto repentino sia stato il cambio di rotta dei listini si evince considerando che durante il medesimo mese si sono registrati i massimi storici per alcuni tra i principali indici. L\u2019offerta ha preso prepotentemente il sopravvento all\u2019indomani delle stime degli addetti ai lavori relative alle conseguenze che la diffusione del virus Covid \u2013 19 avr\u00e0 sulla dinamica del PIL di alcune importanti aree economiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cina, classificata come seconda economia mondiale in termini di PIL, circa 13 trilioni di dollari contro i poco pi\u00f9 di 20 degli USA, potrebbe veder dimezzata la propria crescita reale nel primo semestre al 3% annualizzato, come testimonia l\u2019indice PMI crollato al 35,7%, senza contare i tempi tecnici per riportare successivamente a regime il proprio apparato produttivo. Intanto il patogeno si sta  diffondendo a livello mondiale, quindi altre economie del G 8, che rappresentano pi\u00f9 del 50% del PIL globale, subiranno il doppio contraccolpo del rallentamento indotto dalle misure di contenimento del virus e dalla brusca interruzione della filiera di approvvigionamento di semilavorati provenienti dai due paesi asiatici pi\u00f9 colpiti, Cina e Corea del Sud. Quindi l\u2019ultima stima del PIL mondiale 2020 indica una riduzione dell\u20191%, destinata ad ulteriori riduzioni, passando dal 3,3% al 2,3 %, pari ad una minor crescita annuale di circa 850 miliardi di dollari. Risulta quindi comprensibile che gli investitori internazionali abbiano dovuto rivedere la propria propensione all\u2019investimento azionario, le cui quotazioni scontavano una moderata crescita congiunturale per l\u2019anno in corso, procedendo a massicce vendite di titoli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le perdite subite in poche sedute dagli indici mondiali sono simili percentualmente, nel senso che l\u2019offerta non ha fatto distinzioni tra borse espressione di paesi fortemente contagiati dalla sindrome simil-influenzale e piazze di nazioni che ancora non presentano contagi rilevanti, a significare che esiste una generalizzata sfiducia sulla possibilit\u00e0 che il contagio venga contenuto. Un altro elemento che stigmatizza la criticit\u00e0 del momento borsistico \u00e8 l\u2019irrilevanza manifestata dall\u2019analisi tecnica, nel senso che i cosiddetti livelli di supporto dei diversi indici hanno ceduto nel breve volgere di pochi istanti, senza offrire la minima resistenza all\u2019ondata di vendite. In effetti il mercato USA alla riapertura delle contrattazioni settimanali ha messo a segno un marcato rimbalzo tecnico riportandosi a ridosso dei supporti, grazie all\u2019attesa, poi confermata, di un ribasso nel tasso guida USA dello 0,5 %. Questo ha permesso all\u2019indice VIX, che rileva la volatilit\u00e0, di passare da un preoccupante livello di quasi 50 toccato la scorsa ottava, al 30 registrato in seduta ieri, rispetto al 14 di inizio febbraio. Comunque la rottura di importanti supporti tecnici degli indici intervenuta in precedenza, non consente di poter ritenere esaurita la fase ribassista di breve termine. I principali indici avevano perso tra il 12 % ed il 14 % rispetto ai recenti massimi di periodo, per poi recuperare circa un terzo del terreno perduto, ma solo sulla scia dell\u2019ennesimo intervento della FED e delle notizie provenienti dal fronte elettorale USA. Quindi non ci si trova in presenza di una fisiologica correzione di una fase rialzista ma, bens\u00ec, di un movimento ribassista di pi\u00f9 ampio respiro. Considerato che la fase rialzista dei mercati avviatasi nel gennaio 2019 \u00e8 stata totalmente sostenuta dalle immissioni surrettizie di liquidit\u00e0 delle banche centrali, e che queste misure monetarie hanno ampiamente dimostrato a partire dal 2008, la loro scarsa efficacia per risollevare la congiuntura, non vi sono altri elementi positivi all\u2019orizzonte che le borse possano scontare, salvo qualche sorpresa sul fronte dei vaccini. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne consegue che il ribasso borsistico potrebbe continuare nel breve termine all\u2019interno di un\u2019ampia fascia di oscillazione, che funga da base per un recupero quando la crisi sanitaria sar\u00e0 superata, quantificabile per lo S&amp;P 500 tra gli estremi di 3150 e 2700 punti, mentre per l\u2019Eurostoxx 50 si stima tra i 3600 ed i 3100 punti. Di certo, l\u2019ennesima epidemia proveniente dall\u2019Asia degli ultimi cento anni, sancir\u00e0 un ripensamento generale del concetto di globalizzazione per come si \u00e8 andato sviluppando dal 1989, accelerando la tendenza verso la de-globalizzazione, i cui prodromi si sono gi\u00e0 visti tramite la guerra dei dazi voluta dall\u2019attuale amministrazione USA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Bravetti                                       Fonte dati: Bloomberg<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuanto riportato non pu\u00f2 &#8211; n\u00e9 potr\u00e0 \u2013 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indice borsistico globale MSCI ha perso in febbraio l\u20198%, concentrando la discesa nelle ultime sette sedute del mese borsistico, un risultato peggiore di quanto avvenuto nel dicembre 2018.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,4],"tags":[17,26,23,18],"class_list":["post-5563","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-osservatorio-2020","category-ossmobiliare","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-mobiliare","tag-switzerland"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5563"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5565,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563\/revisions\/5565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}