{"id":5617,"date":"2020-10-28T11:21:00","date_gmt":"2020-10-28T10:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5617"},"modified":"2020-12-16T11:24:12","modified_gmt":"2020-12-16T10:24:12","slug":"osservatorio-mobiliare-n139","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5617","title":{"rendered":"Osservatorio Mobiliare N\u00b0139"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019approssimarsi del voto presidenziale negli USA e l\u2019espandersi quasi esponenziale dei contagi da Sars-Cov-2 in Europa ed in America, sembrano lasciare indifferenti i principali indici di borsa mondiali che proseguono imperterriti nella fase laterale di accumulazione avviata dopo la breve correzione di settembre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti se si prende ad esempio l\u2019indice S&amp;P 500 statunitense, lo stesso si trova addirittura nella parte alta della fascia di oscillazione prevista dopo il recente appesantimento, delimitata dalle quote 3588 e 3200 punti. La spiegazione potrebbe essere pi\u00f9 semplice di quanto si pensi, nel senso che la borsa \u00e8 un efficiente meccanismo di sconto della dinamica congiunturale prospettica, quindi considera superficialmente gli accadimenti attuali, mentre valuta puntualmente quelli che possano essere gli scenari economici a 12\/18 mesi. Quindi il risultato elettorale del 3 novembre, che tra l\u2019altro rischia di essere confermato solo il prossimo gennaio, quando per legge si insedier\u00e0 il nuovo Presidente USA, potrebbe causare solo una certa volatilit\u00e0 di breve termine, in quanto a dispetto dei programmi elettorali, il nuovo esecutivo non avr\u00e0 spazi di manovra visto che fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia comporta una strada obbligata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento i sondaggi continuano ad indicare un vantaggio di alcuni punti percentuali per il candidato democratico ma sembra poco considerato un elemento psicologico riguardante gli elettori statunitensi, costituito dal fatto che in un periodo di grave crisi economico\/sanitaria, potrebbe prevalere la propensione a mantenere l\u2019attuale esecutivo, anche se non particolarmente gradito, piuttosto che avviare un nuovo corso denso di incognite. La, per ora, mancata reazione negativa all\u2019evolversi della crisi pandemica, si pu\u00f2 provare a spiegare considerando che la stessa \u00e8 un classico \u201cBlack swan \u201c, vale a dire un evento assolutamente imprevedibile destinato comunque ad esaurirsi nel tempo. Quindi i mercati azionari hanno gi\u00e0 scontato col forte ribasso primaverile le negative conseguenze sul PIL 2020, ma ora guardano oltre, ipotizzando che a partire dal secondo trimestre del 2021 il ciclo economico internazionale si normalizzer\u00e0 tornando alla dinamica prevista ad inizio anno, quando la pandemia non era ancora conclamata. Sviluppando questo ragionamento, si osserva che il problema non \u00e8 se il virus verr\u00e0 debellato con un vaccino oppure se, come in passati casi analoghi, lo stesso scomparir\u00e0 naturalmente, ma quanto tempo dovr\u00e0 trascorrere perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga. Infatti l\u2019ipotesi di lavoro che il PIL dei maggiori paesi industrializzati possa registrare a tempo debito, un recupero a forma di V come quello fatto registrare dagli indici azionari, in particolare negli USA ed in Cina, dipende ora da quanto dureranno i blocchi selettivi delle diverse attivit\u00e0 economiche volti a contenere i contagi nella seconda fase. Quindi appare chiaro che i listini non scontano in alcun modo una chiusura generalizzata delle attivit\u00e0 non essenziali, ritenuta insostenibile, nel qual caso lo scenario borsistico prevedibile ricalcherebbe quello registrato nella crisi 2008\/2009, con un secondo ribasso a circa sei mesi di distanza dal primo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fortunatamente a differenza di quanto accaduto nel marzo 2009, quando il secondo minimo \u00e8 risultato inferiore a quello dell\u2019ottobre 2008, ora l\u2019enorme creazione di liquidit\u00e0 attuata sia tramite le politiche monetarie sia tramite quelle fiscali, quantificabile a regime, primavera 2021, in circa 30 mila miliardi di dollari, pari al 30% circa del PIL mondiale, limitano il potenziale al ribasso dell\u2019indice S&amp;P 500 al 10\/12 % rispetto alla recente chiusura e lo stesso vale in generale per gli altri indici internazionali. In effetti le borse dell\u2019area asiatica estremo orientale, comprendendo non solo la Cina ma anche il Giappone, potrebbero reggere meglio delle piazze occidentali, sia perch\u00e9 la seconda fase della pandemia risulta parzialmente assente, sia perch\u00e9 gli spazzi di manovra in termini di politica monetaria appaiono pi\u00f9 ampi, in quanto finora condizionati dalla necessit\u00e0 di mantenere stabile la parit\u00e0 delle proprie valute rispetto al dollaro. A questo proposito il biglietto verde potrebbe aver rallentato la progressione della fase ribassista di lungo periodo avviata a met\u00e0 anno, rimanendo confinato nella fascia di oscillazione delimitata dalle parit\u00e0 di 1.15 ed 1.20 rispetto all\u2019Euro. Gli eventi attesi a breve termine, quali le elezioni USA ed un probabile peggioramento del quadro pandemico, sono compatibili con un aumento della volatilit\u00e0 anche nel settore dei cambi, che rimarr\u00e0 comunque all\u2019interno delle recenti fasce di oscillazione.<gwmw style=\"display:none;\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Bravetti Fonte dati: Bloomberg<br>\u201cQuanto riportato non pu\u00f2 &#8211; n\u00e9 potr\u00e0 \u2013 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<gwmw style=\"display:none;\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019approssimarsi del voto presidenziale negli USA e l\u2019espandersi quasi esponenziale dei contagi da Sars-Cov-2 in Europa ed in America, sembrano lasciare indifferenti i principali indici di borsa mondiali che proseguono imperterriti nella fase laterale di accumulazione avviata dopo la breve correzione di settembre. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,4],"tags":[30,17,26,23,20],"class_list":["post-5617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-osservatorio-2020","category-ossmobiliare","tag-bravetti","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-mobiliare","tag-svizzera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5617"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5618,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5617\/revisions\/5618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}