{"id":5733,"date":"2022-08-05T16:54:00","date_gmt":"2022-08-05T14:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5733"},"modified":"2022-08-16T16:59:43","modified_gmt":"2022-08-16T14:59:43","slug":"osservatorio-mobiliare-n-160","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5733","title":{"rendered":"OSSERVATORIO MOBILIARE N. 160"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ipotesi di lavoro che prevedeva una prolungata fase di distribuzione nella dinamica degli indici azionari, che avrebbe caratterizzato la prima parte del periodo estivo in alternativa ad un prosieguo senza soluzione di continuit\u00e0 della fase ribassista in corso da gennaio, \u00e8 risultata corretta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il recupero delle quote, quantificabile in alcuni punti percentuali a seconda degli indici considerati, ha comunque faticato a realizzarsi, visto che dopo il precedente rimbalzo tecnico di aprile, si \u00e8 dovuto attendere fino alla seconda met\u00e0 di luglio per assistere al prevedibile recupero da ipervenduto. Per quantificare ci si riferisce all\u2019indice USA S&amp;P 500, che ha fatto registrare un minimo di periodo nell\u2019area 3650\/3700 punti da cui gradualmente si \u00e8 sviluppata la ripresa che ha portato l\u2019indice all\u2019attuale quotazione di circa 4150 punti. Il minimo di periodo \u00e8 stato registrato a fine giugno all\u2019indomani della decisione delle principali banche centrali occidentali, FED e BCE in particolare, di accelerare il processo di irrigidimento monetario gi\u00e0 avviato a fine anno 2021, per fronteggiare l\u2019incremento inflativo dovuto ai colli di biglia produttivi post COVID. In pratica il secondo semestre \u00e8 iniziato per le borse mondiali all\u2019insegna di una nuova importante incertezza, quella legata alla possibile volont\u00e0 delle autorit\u00e0 monetarie di creare una recessione economica per fronteggiare la viziosa spirale inflativa indotta dal rialzo esponenziale dei prezzi energetici. Vale la pena di osservare che l\u2019attuale fenomeno inflativo presenta una caratteristica che lo differenzia non poco dai saggi di rincaro che hanno caratterizzato i decenni seguiti al boom economico degli anni 60. Infatti l\u2019inflazione fronteggiata dalle banche centrali a partire dai primi anni 80, era il classico fenomeno causato dalla concomitanza di incrementi della domanda dovuti all\u2019alta congiuntura del periodo e dall\u2019aumento dei costi delle materie prime e della manodopera, mentre ora l\u2019aumento dei prezzi \u00e8 totalmente e solamente riconducibile al fattore costi, mentre non sussiste una problematica relativa ad un eccesso di domanda, se mai ci si trova nella condizione opposta. Allora potrebbe essere lecito chiedersi se imporre ai singoli sistemi economici il costo di una recessione, sia la politica corretta, in quanto il rischio \u00e8 che l\u2019impatto sul calmieramento dei prezzi energetici potrebbe risultare molto pi\u00f9 blando di quanto atteso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi l\u2019attuale fase di assestamento degli indici, legata certamente al marcato ipervenduto tecnico creatosi a fine giugno e favorita anche dal rallentamento della fase restrittiva attuata dalla FED che nelle scorse settimane ha ridotto al 3% dal precedente 20 %, il saggio di irrigidimento, andrebbe interpretata come una fase distributiva, che preluda ad un ulteriore ribasso con l\u2019approssimarsi dell\u2019autunno. Questo ulteriore cedimento interverrebbe nel momento in cui gli investitori internazionali si convincessero che l\u2019atterraggio morbido delle congiunture non sar\u00e0 possibile e che quindi le valutazioni borsistiche andranno corrette al ribasso per tenere conto della contrazione degli utili societari. Volendo quantificare il rischio di questa seconda parte della fase ribassista in corso, nella peggiore delle ipotesi si potrebbe toccare quota 3200 punti dell\u2019indice S&amp;P 500.\u00a0 Mettendo la situazione borsistica USA in prospettiva, giova ricordare che nella primavera 2009, all\u2019indomani della crisi bancaria, l\u2019indice valeva circa 700 punti, quindi nei 12 anni fino al 2021, si \u00e8 moltiplicato ben 7 volte. Quando a giugno la FED si \u00e8 ritrovata a dover decidere se rischiare una recessione causando una forte correzione borsistica oppure se tollerare un saggio d\u2019inflazione che avrebbe impoverito la classe media statunitense, ha scelto di deflazionare le quotazioni borsistiche, da qui la tesi che il ribasso prosegua a partire da fine agosto. Anche l\u2019ipotesi che la dinamica dell\u2019economia cinese, secondo per importanza solo a quella USA, possa evitare una recessione globale grazie al fatto che la banca centrale, PBOC, non abbia ancora attuato uno stimolo monetario significativo, come invece hanno fatto le altre banche centrali all\u2019indomani della crisi COVID, rischia di avere deboli fondamenti. Infatti il costante deflusso di capitali dal mercato finanziario cinese e la forza del dollaro non sembrano permettere alle autorit\u00e0 di allentare la politica monetaria, nonostante la debole congiuntura interna dovuta ai blocchi produttivi legati alla recente recrudescenza della pandemia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nicola Bravetti &nbsp; &nbsp; &nbsp; <\/strong><em>Fonte dati: Bloomberg<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cQuanto riportato non pu\u00f2 &#8211; n\u00e9 potr\u00e0 \u2013 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ipotesi di lavoro che prevedeva una prolungata fase di distribuzione nella dinamica degli indici azionari, che avrebbe caratterizzato la prima parte del periodo estivo in alternativa ad un prosieguo senza soluzione di continuit\u00e0 della fase ribassista in corso da gennaio, \u00e8 risultata corretta.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5325,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,4],"tags":[17,26,23,22,18],"class_list":["post-5733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-osservatorio2022","category-ossmobiliare","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-mobiliare","tag-osservatorio","tag-switzerland"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5734,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5733\/revisions\/5734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}