{"id":5779,"date":"2023-05-08T08:50:07","date_gmt":"2023-05-08T06:50:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5779"},"modified":"2023-05-26T08:52:20","modified_gmt":"2023-05-26T06:52:20","slug":"osservatorio-mobiliare-n-168","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5779","title":{"rendered":"OSSERVATORIO MOBILIARE \u2013 N\u00b0 168"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mini crisi bancaria avviatasi negli USA al termine della prima ottava di marzo, ha messo la parola fine a qualsivoglia velleit\u00e0 restrittiva da parte delle banche centrali internazionali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ben vedere gi\u00e0 dallo scorso novembre i dati mensili relativi ai principali istituti d\u2019emissione, FED e PBOC, registravano una stabilizzazione dei rispettivi bilanci, a significare che la tanto conclamata fase di irrigidimento monetario, oltre ad essersi rilevata molto pi\u00f9 blanda del previsto, era gi\u00e0 giunta al temine dopo 12 mesi. La crisi di liquidit\u00e0 delle banche regionali USA e l\u2019episodio illuminante relativo al Credit Suisse, hanno sgomberato il campo da ogni possibile dubbio sul fatto che ridurre la liquidit\u00e0 nei sistemi bancari in presenza di un indebitamento mondiale prossimo ai 350 trilioni di dollari, fosse impraticabile. In pratica il pragmatico approccio delle autorit\u00e0 monetarie da marzo segue una politica dicotomica, nel senso che da un lato si \u00e8 moderatamente proseguito ad alzare il costo del denaro in chiave antinflativa, mentre dall\u2019altro si \u00e8 avviato una nuova fase di monetizzazione del debito, QE 6, testimoniato dal significativo aumento negli ultimi due mesi dei totali di bilancio della FED e della PBOC. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019osservazione fatta da alcuni addetti ai lavori sia sull\u2019obiettivo degli interventi, salvataggi bancari, sia sulla tattica mordi e fuggi degli stessi, che non permetterebbero a questa fase di venir paragonata ai precedenti QE, si potrebbe obiettare che anche tutti gli interventi succedutisi dal 2009 hanno interessato i sistemi bancari, creando una forte inflazione monetaria che ha spinto al rialzo le quote azionarie. L\u2019inflazione tradizionale dopo il 2009 invece non era aumentata grazie al rallentamento della velocit\u00e0 di circolazione della moneta che invece \u00e8 aumentata dopo gli interventi per fronteggiare il Covid, ma recentemente \u00e8 nuovamente diminuita in seguito alle difficolt\u00e0 del sistema bancario USA. Se sul fronte del saggio di rincaro la situazione appare sotto controllo, risulta invece abbastanza comprensibile che questa nuova fase di creazione di liquidit\u00e0 venga dosata con molta attenzione, in quanto si cerca di ottenere un atterraggio morbido delle congiunture, e quindi, considerando il notevole scostamento temporale tra l\u2019attuazione di una manovra monetaria ed i suoi riflessi sulla dinamica economica, ad un mese di marzo caratterizzato da una forte creazione di liquidit\u00e0 sono seguite alcune settimane di relativo rientro della stessa. La vera differenza con il decennio precedente si riscontra nella concorrenza che i rendimenti del reddito fisso tornati a livelli soddisfacenti, almeno sul piano nominale, possano fare agli impieghi azionari. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimando nell\u2019ambito della politica monetaria, la data della crisi della banca statunitense SVB, l\u20198 di marzo, coincide anche con il previsto utilizzo da parte della FED dello strumento dello YCC, controllo della curva dei rendimenti, ben testimoniato dal fatto che la stessa da allora abbia conosciuto una diminuzione della propria inclinazione negativa di 50 punti base, facendo passare il divario tra i rendimenti a due anni e quelli a 10 anni a circa 60 punti base rispetto ai 110 di fine febbraio. Gi\u00e0 dallo scorso dicembre i principali indici di borsa hanno iniziato a scontare l\u2019ipotesi che l\u2019irrigidimento monetario volgesse al termine, come testimonia la loro positiva dinamica fino alle idi di marzo. Con la mini crisi bancaria si \u00e8 avviato un movimento laterale degli stessi, che sono risultati in grado di non violare i supporti tecnici di prossimit\u00e0, ma che pone agli investitori il dilemma se si tratti di una fase di accumulazione piuttosto che di distribuzione. La risposta si pu\u00f2 trovare valutando le due variabili macroeconomiche che maggiormente influenzeranno i mercati mobiliari nel prosieguo dell\u2019anno, la dinamica inflativa e la tenuta della congiuntura, considerato che al momento sembra prevalere l\u2019ipotesi di un graduale rientro della prima mentre le probabilit\u00e0 di assistere ad una, anche modesta, recessione negli USA quest\u2019anno, appaiono alquanto remote, si pensi solo al miglioramento del mercato del lavoro ad aprile. Quindi si potrebbe concludere che ci si trovi in una fase tecnica di accumulazione, che verrebbe negata solo nel caso di un rottura del supporto collocato a quota 3950 punti dell\u2019indice S&amp;P 500. Tale ipotesi, che contrasta con la tradizionale debolezza dei mercati azionari a maggio, troverebbe conferma anche nella dinamica della domanda, che dopo essersi concentrata durante il primo scorcio dell\u2019anno sui valori a larga capitalizzazione, sembra ora aver ruotato verso i titoli medi e minori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Bravetti Fonte dati: Bloomberg<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuanto riportato non puo\u2019 \u2013 ne potr\u00e0 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<gwmw style=\"display:none;\"><\/gwmw><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><gwmw style=\"display:none;\"><\/gwmw><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mini crisi bancaria avviatasi negli USA al termine della prima ottava di marzo, ha messo la parola fine a qualsivoglia velleit\u00e0 restrittiva da parte delle banche centrali internazionali. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5408,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38,4],"tags":[30,17,26,23,20],"class_list":["post-5779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-osservatorio-mobiliare-2023","category-ossmobiliare","tag-bravetti","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-mobiliare","tag-svizzera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5780,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5779\/revisions\/5780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}