{"id":5913,"date":"2026-01-29T17:28:00","date_gmt":"2026-01-29T16:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5913"},"modified":"2026-03-30T17:31:19","modified_gmt":"2026-03-30T15:31:19","slug":"osservatorio-mobiliare-n-191","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5913","title":{"rendered":"OSSERVATORIO MOBILIARE \u2013 N\u00b0 191"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo anno borsistico si \u00e8 aperto all\u2019insegna di un credibile cambio di passo prospettico dell\u2019economia mondiale, che comunque gi\u00e0 per un triennio ha sconfessato le previsioni della maggioranza degli economisti, pervicacemente orientati verso un raffreddamento congiunturale mai verificatosi.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019ultimo allarme recessivo risuonato lo scorso aprile in relazione alla provocazione della nuova Amministrazione USA in merito alla politica tariffaria, si \u00e8 rivelato infondato visto che nei nove mesi successivi l\u2019economia statunitense \u00e8 cresciuta mediamente del 3,5 % in termini di PIL. Per il quarto trimestre appena conclusosi si stima un progresso del 4,5 % anche grazie ad un ulteriore stanziamento per il bilancio della difesa di 500 miliardi.\u00a0 Anche i timori inflativi si sono rivelati mal riposti condizionando l\u2019operato della FED che ha ritardato considerevolmente la decisone di ridurre il costo del denaro, creando un importante scostamento temporale rispetto all\u2019analoga decisione presa precedentemente della BCE, che ha permesso ai listini europei di tenere parzialmente il passo di quelli USA lo scorso anno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elementi disinflativi quali il calo dei prezzi energetici, quello dei valori immobiliari ma soprattutto il costante aumento della produttivit\u00e0 industriale legata alla marcata implementazione dell\u2019intelligenza artificiale, hanno finora consentito di tenere il fenomeno ampiamente sotto controllo. Ma proprio questo scenario positivo relativo non solo all\u2019economia statunitense ma bens\u00ec all\u2019economia globale, addensa una nube prospettica sulla prossima dinamica dei mercati mobiliari internazionali. Infatti, la prolungata fase rialzista dei principali listini azionari mondiali degli ultimi tre anni, trova la sua ragione principale nel costante aumento della liquidit\u00e0 presente nei diversi sistemi creditizi in relazione alla politica monetaria decisa di volta in volta, dalle banche centrali.\u00a0 Volendo quantificare con un unico esempio questa relazione, basti considerare che grazie alla politica accomodante perseguita dalla FED a fasi alterne dall\u2019 aprile del 2009 ad oggi l\u2019indice S&amp;P 500 \u00e8 passato dal minimo di circa 670 punti, agli attuali quasi 7000. Quindi il rischio che oggi si potrebbe paventare \u00e8 che la ripresa congiunturale in corso dreni la liquidit\u00e0 eccedente che finora ha alimentato la domanda sui listini azionari, favorendo un importante appesantimento delle quotazioni, presumibilmente nella seconda parte dell\u2019anno. In pratica fintanto che la congiuntura si \u00e8 mantenuta bassa o stagnante, la liquidit\u00e0 inutilizzata dall\u2019economia reale si \u00e8 rivolta alla borsa, ma ora la situazione potrebbe mutare. Bisogna poi rilevare che il picco della creazione di liquidit\u00e0 surrettizia si \u00e8 verosimilmente verificato al termine del secondo trimestre 2025, lasciando il posto ad una lenta ma progressiva riduzione della stessa a livello globale, in relazione alle diverse politiche delle banche centrali. A fine anno la liquidit\u00e0 sistemica globale ammontava a 24, 6 trilioni dollari, con un incremento di 421 miliardi nel periodo. Questo saldo deriva per\u00f2 da un incremento di 1300 miliardi nel primo semestre seguito da una riduzione di 876 miliardi nella seconda parte del 2025. Volendo entrare nei dettagli, durante l\u2019anno appena trascorso, la Banca del Giappone, la FED e la BoE hanno drenato liquidit\u00e0 dai rispettivi sistemi mentre la BCE, la BNS ma soprattutto la PBOC cinese, hanno invece immesso liquidit\u00e0. La marcata entit\u00e0 dell\u2019allentamento monetario cinese spiega l\u2019ottimo risultato annuale sia dei listini locali sia, pi\u00f9 in generale, di quasi tutte le piazze asiatiche. La Banca Centrale cinese non ha alternative, in quanto la fase deflativa in corso da circa due anni richiede una ripresa della domanda interna, ottenibile solo tramite una politica accomodante a scapito della tenuta dalla parit\u00e0 dello Yuan. Un\u2019importante conseguenza di questa decisione \u00e8 rappresentata dal marcato apprezzamento dell\u2019oro, risultato oggetto di massicci acquisti da parte degli investitori domestici preoccupati dall\u2019eventualit\u00e0 di una svalutazione della moneta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiaramente il rialzo del metallo giallo ha coinciso anche con la fase di picco della liquidit\u00e0 sistemica, sollevando un interrogativo sulla tenuta del suo valore nel momento in cui l\u2019inflazione monetaria dovesse essere percepita in rallentamento. La probabilit\u00e0 che nella seconda parte dell\u2019anno si possa assistere ad una diminuzione della liquidit\u00e0 sistemica troverebbe ulteriore sostegno se si confutasse il pensiero dominante rispetto alle prospettive della parit\u00e0 del dollaro.\u00a0 Infatti, a partire dall\u2019insediamento del nuovo Presidente USA tra gli investitori internazionali prevale la convinzione che il biglietto verde abbia avviato una fase strutturale di indebolimento, che comporterebbe il suo ridimensionamento quale moneta di conto mondiale e quindi bene rifugio. A parte considerazioni di banale buonsenso, volte a chiedersi chi a livello mondiale possa oggi competere con la potenza economica, politica e militare degli USA, osservando la dinamica annuale del settore obbligazionario statunitense si potrebbe fare un\u2019interessante considerazione. I rendimenti del titolo decennale negli ultimi 12 mesi sono scesi da 4.60% a 4.20% mostrando una soddisfacente domanda degli stessi, che contrasta con la vulgata che il dollaro si debba svalutare e perdere il suo stato di bene rifugio. Se vi fosse sfiducia nel biglietto verde il mercato richiederebbe rendimenti maggiori per investire nei titoli da esso espressi.\u00a0 La parit\u00e0 esterna del dollaro \u00e8 molto importante per la valutazione del futuro livello di liquidit\u00e0 sistemica, in quanto sussiste una relazione inversa tra il valore del dollaro e quello della liquidit\u00e0 globale. Infatti, le parit\u00e0 delle altre monete che denominano le liquidit\u00e0 internazionali, aumentano quando il dollaro si indebolisce, incrementandone il controvalore. Quindi la tesi di una riduzione prospettica della stessa troverebbe alimento anche nel possibile apprezzamento del dollaro nella seconda met\u00e0 dell\u2019anno, favorito anche dalle massicce posizioni allo scoperto che si sono accumulate sul mercato dei cambi negli scorsi mesi che andrebbero chiuse nel caso di un\u2019inversione di tendenza. Sul fronte azionario si rileva una costante propensione al rischio degli investitori, testimoniata dalla pi\u00f9 alta esposizione azionaria degli ultimi 21 mesi, capeggiata dal listino cinese seguito da quelli asiatici, mentre sui mercati sviluppati l\u2019interesse si concentra sulle piazze europee e si nota invece una lettura neutrale per quanto concerne la borsa statunitense. In prospettiva ci si pu\u00f2 attendere maggiore volatilit\u00e0, basti vedere la reazione degli indici all\u2019ennesima sceneggiata del Presidente USA durante le scorse sedute, ed un successivo appesantimento che depone a favore di impieghi pi\u00f9 legati all\u2019economia reale ed indirizzati ai settori pi\u00f9 difensivi dell\u2019economia, piuttosto che a quello energetico, rimasto attardato. I rischi maggiori potrebbero correrli comparti quali il finanziario, la tecnologia in senso lato e quello delle materie prime, reduci da importanti apprezzamenti recenti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Bravetti <em>Fonte dati: Bloomberg<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em><strong>Quanto riportato non pu\u00f2 &#8211; n\u00e9 potr\u00e0 \u2013 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo anno borsistico si \u00e8 aperto all\u2019insegna di un credibile cambio di passo prospettico dell\u2019economia mondiale, che comunque gi\u00e0 per un triennio ha sconfessato le previsioni della maggioranza degli economisti, pervicacemente orientati verso un raffreddamento congiunturale mai verificatosi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5412,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,4],"tags":[17,26,22,20,19],"class_list":["post-5913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oss26","category-ossmobiliare","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-osservatorio","tag-svizzera","tag-ticino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5913"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5914,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5913\/revisions\/5914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}