{"id":5920,"date":"2026-04-20T22:23:00","date_gmt":"2026-04-20T20:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5920"},"modified":"2026-06-04T22:31:14","modified_gmt":"2026-06-04T20:31:14","slug":"osservatorio-mobiliare-n-192","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/?p=5920","title":{"rendered":"OSSERVATORIO MOBILIARE \u2013 N\u00b0 192"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla scadenza dell\u2019ennesimo ultimatum imposto dal Presidente Trump alla dirigenza iraniana per arrendersi, come era da attendersi visti i numerosi precedenti, si \u00e8 assistito alla prevedibile volta faccia, sotto forma di un improrogabile annuncio di disimpegno USA dall\u2019attivit\u00e0 bellica. Infatti, l\u2019esecutivo USA si trovava in un vicolo cieco dal quale risultava difficile uscire, se non tramite la fine unilaterale delle ostilit\u00e0, attribuendosi una vittoria millantata ma poco veritiera, oppure avrebbe rischiato di pregiudicare definitivamente le possibilit\u00e0 di mantenere la maggioranza legislativa alle elezioni di medio periodo previste a novembre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte opposto il raffazzonato governo iraniano non ha pi\u00f9 nulla da perdere, essendo il paese mezzo distrutto e la precedente dirigenza decapitata, cosa che ha rappresentato un grave errore strategico commesso dalla coalizione israelo-statunitense, che ha equiparato la Persia al Venezuela. Ma come spesso \u00e8 accaduto durante questa presidenza statunitense, le cose non stanno mai come appaiono, e il decisionismo apparentemente ondivago di Mr. Trump, celerebbe invece una precisa strategia con obiettivi molto diversi da quelli inizialmente conclamati e condivisi dalla maggioranza degli osservatori. Si ricorda che la squadra presidenziale \u00e8 composta da figure autorevoli e competenti, che hanno la caratteristica di essere prestate alla politica dall\u2019industria e dalla finanza, scelte accuratamente dal Presidente che quindi, in una certa misura, risulta disponibile a seguirne i consigli. Sintetizzando il concetto, risulta forse ragionevole pensare che questa terza guerra del Golfo, come le due che l\u2019hanno preceduta nel 1990 e nel 2003, si possa ricondurre al medesimo comune denominatore, il prezzo del barile di petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, si ricorda che il 2025 \u00e8 stato un anno borsisticamente deludente per il settore energetico, con il barile che consolidava intorno ai 60 dollari di prezzo per il WTI e che all\u2019inizio dell\u2019anno \u00e8 caduto il governo venezuelano, di fatto commissariato dagli USA. Quindi avendo a disposizione non solo le risorse petrolifere domestiche ma anche i pi\u00f9 importanti giacimenti mondiali, quelli venezuelani, si comprende come un rialzo del 50% nel prezzo del barile comporti un imponente profitto a beneficio del bilancio statale USA.\u00a0 Ad ulteriore sostegno di questa tesi, si pensi alla questione del blocco dello stretto di Hormuz, che chiunque avrebbe ritenuto la prima reazione iraniana ad un attacco militare. Il fatto che platealmente non \u00e8 stata presa, e quindi ipotizzata, alcuna contro misura da parte della coalizione, dimostrerebbe che il blocco era tollerato, sia perch\u00e9 contribuiva in modo importante all\u2019impennata del prezzo del barile, sia perch\u00e9 danneggiava la Cina che importa il 90% del greggio iraniano ottenendo un forte sconto rispetto il valore di mercato. Verrebbero quindi meno le narrazioni complottiste quali la copertura di scandali domestici piuttosto che la sudditanza alla bellicosa volont\u00e0 israeliana. Le ostilit\u00e0 sono terminate quando il Presidente Trump ha ritenuto non fosse pi\u00f9 possibile tirare ulteriormente la corda, pena un irrimediabile perdita di consensi elettorali, avendo comunque ottenuto buona parte di quello che si era in realt\u00e0 prefissato con l\u2019operazione militare nel Golfo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recente dinamica dei principali indici di borsasembra sposare perfettamente questa tesi, con gli stessi che si sono riportati in poche sedute sui livelli precedenti al conflitto mediorientale. Gli investitori internazionali non solo ritengono il conflitto risolto, ma ne minimizzano anche le conseguenze macroeconomiche di medio periodo, ritenendo ancora valido lo scenario congiunturale ipotizzato ad inizio anno. Per l\u2019ennesimo anno consecutivo, le autorevoli istituzioni che hanno previsto una sorta di recessione nella seconda parte del 2026, dovranno ricredersi. La congiuntura mondiale appare in grado di riportarsi in linea con una crescita media del 3,5% del PIL, come testimonia il positivo andamento dei settori ciclici e di quello finanziario, affatto preoccupato di un eventuale deterioramento del credito, per non citare il comparto borsistico delle piccole capitalizzazioni che ha sorprendentemente tenuto grazie alla mancanza di reali timori fondamentali.\u00a0 La dinamica dell\u2019indice S&amp;P 500 durante queste circa 6 settimane di crisi del Golfo, merita un minimo di approfondimento, nel senso che appare sorprendente che il massimo della perdita sia stato contenuto in circa il 7%, con un recupero da manuale a partire dal supporto tecnico dei 6350 punti. Qualche addetto ai lavori pi\u00f9 smaliziato, ipotizza che le mani forti del mercato, FED e banche d\u2019investimento, abbiano compresso le quotazioni dei magnifici 7 a gennaio e febbraio, per potere utilizzare questo sparuto numero di titoli, che per\u00f2 ponderano per il 40% nell\u2019indice, tramite acquisti mirati durante la crisi per controllare la discesa del mercato.\u00a0 A guardare gli utili miliardari registrati dalle banche USA nel primo trimestre, questa ipotesi di lavoro, non appare cos\u00ec pellegrina. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, lo scopo di questa imponente operazione bellica, sarebbe la stabilizzazione del prezzo del barile nell\u2019indotto degli 85 dollari, valore attuale, con un progresso di circa il 50% rispetto al 2025, il controllo del mercato petrolifero mondiale insieme all\u2019Arabia Saudita, con buona pace dell\u2019OPEC che passa ad un ruolo secondario,\u00a0 un favore contingente e non di poco conto alla Russia che ha lucrato sul recente rialzo aprendo anche uno spiraglio sull\u2019embargo del suo gas e, non ultimo, un chiaro messaggio alla Cina in previsione del possibile prossimo incontro dei due leader, che potrebbe stabilire nuovi equilibri nelle sfere di influenza mondiali. Tornando alla futura dinamica borsistica, prendendo a prestito la famosa massima del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, \u201c se si vuole che tutto rimanga com\u2019\u00e8, bisogna che tutto cambi\u201d, sembra proprio che si possano tenere valide le previsioni fatte a gennaio. PIL mondiale in sostanziale crescita, contrazione della liquidit\u00e0 surrettizia delle banche centrali, curva dei rendimenti inclinata positivamente, anche se la discesa del costo del denaro USA sar\u00e0 un poco ritardata, parit\u00e0 euro dollaro confinata nell\u2019ampia fascia 1,15\/1.20 almeno fino a met\u00e0 anno, tendenza di fondo degli indici ancora positiva da utilizzare per acquisti su appesantimenti di breve, settori da prediligere i ciclici in senso lato, quindi tecnologia, programmazione IA, infrastrutture anche energetiche, grandi lavori, chimica di base,\u00a0 materie prime, beni di consumo durevoli ed anche il settore energetico, reduce da un significativo rialzo, ma con ancora notevoli potenzialit\u00e0 inespresse nel petrolifero USA, nel nucleare, nell\u2019energia pulita ed addirittura nel carbonifero.\u00a0 Geograficamente, come gi\u00e0 indicato sempre a gennaio e soprattutto dopo gli appesantimenti di marzo, risultano favorite tutte le piazze asiatiche.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Bravetti <em>Fonte dati: Bloomberg<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Quanto riportato non pu\u00f2 &#8211; n\u00e9 potr\u00e0 \u2013 essere considerato una sollecitazione all\u2019investimento in strumenti finanziari\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla scadenza dell\u2019ennesimo ultimatum imposto dal Presidente Trump alla dirigenza iraniana per arrendersi, come era da attendersi visti i numerosi precedenti, si \u00e8 assistito alla prevedibile volta faccia, sotto forma di un improrogabile annuncio di disimpegno USA dall\u2019attivit\u00e0 bellica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5921,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,4],"tags":[17,26,23,22,20,19],"class_list":["post-5920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oss26","category-ossmobiliare","tag-bravoadvisory","tag-lugano","tag-mobiliare","tag-osservatorio","tag-svizzera","tag-ticino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5920"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5926,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5920\/revisions\/5926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bravettinicola.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}