Svizzera

OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 167

Il segnale d’allarme, ignorato, è probabilmente scattato lo scorso settembre quando la Banca d’Inghilterra è dovuta intervenire massicciamente per sostenere il valore del proprio debito pubblico, in caduta libera in relazione alle dissennate decisioni di politica fiscale del governo, che minavano la liquidità del sistema.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 165

L’ipotesi di lavoro che la tanto conclamata recessione economica mondiale che avrebbe dovuto manifestarsi durante il periodo invernale, nella realtà si sia ridotta ad un modesto episodio tecnico lo scorso autunno, inizia a trovare autorevoli consensi come testimonia la revisione al rialzo del PIL mondiale 2023, appena comunicata dal FMI, che indica il livello del 2,9 %, lo stesso del 2020.

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OSSERVATORIO MOBILIARE N. 162

Le prossime due ottave borsistiche che precedono le elezioni di medio periodo per il parziale rinnovo del Congresso USA, potrebbero comportare delle inattese novità, nel senso che l’amministrazione Biden, confrontata con il serio rischio di perdere ambedue le camere, anche se al Senato sussista un marginale vantaggio per i democratici, avrebbe ancora il tempo di proporre delle ulteriori iniziative riguardo il conflitto Ucraino, prima di divenire eventualmente un’“anatra zoppa”, con conseguenze difficilmente valutabili.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 157

In relazione alla tendenza di fondo dei mercati azionari internazionali, le attività belliche avviatesi in Ucraina esattamente due mesi orsono, rappresentano una sorta di specchietto per le allodole, nel senso che l’insistente comunicazione relativa alle stesse, contribuisce a celare le reali problematiche che già da inizio anno avevano iniziato a preoccupare gli addetti ai lavori.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 156

Per i mercati mobiliari internazionali le idi di marzo coincidono con una sorta di tempesta perfetta, costituita dalla concomitanza tra politiche monetarie restrittive da parte delle principali banche centrali, abnormi incrementi del prezzo dei combustibili fossili con la conseguente recrudescenza inflativa e l’invasione russa dell’Ucraina.

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