Lugano

OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 181

Trascorso poco più di un mese dalla vittoria alle elezioni presidenziali USA del candidato repubblicano, D. Trump, si sono già concretizzati diversi elementi valutativi dai quali si possa provare a trarre indicazioni utili sul nuovo corso che caratterizzerà l’economia e quindi il mercato finanziario non solo statunitense. 

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 180

La fase tecnica di accumulazione delle quote dei principali indici di borsa avviatasi dopo il “flash crash” di inizio agosto, con il mese di ottobre ha lasciato il posto alla conseguente ripresa delle quotazioni, caratterizzata da una certa gradualità, anche perché gli elementi di incertezza, soprattutto geopolitici, abbondano.

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MARKET OBSERVER – N° 179

This autumn the stock markets are starting off conditioned by various factors of uncertainty ranging from the imminent US presidential election, to the next monetary policy decisions of central banks, to the real stability of the economic situation on opposite sides of the Atlantic and to the prospective dynamics of the dollar exchange rate, elements that are partly linked to each other.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 179

L’autunno borsistico internazionale si avvia condizionato da diversi fattori di incertezza che spaziano dalle imminenti elezioni presidenziali USA, alle prossime decisioni di politica monetaria delle banche centrali, alla reale tenuta delle congiunture economiche sulle opposte sponde dell’Atlantico ed alla dinamica prospettica del cambio del dollaro, elementi in parte collegati tra loro.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 178

L’avvio dell’estate borsistica ha coinciso con una fase di distribuzione tecnica dei principali indici, culminata in una modesta correzione che ha interessato tutto il mese di luglio, quantificabile in un appesantimento generale delle quote nell’ordine di 5 % circa.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 177

Il periodo primaverile, per le economie sviluppate occidentali, ha coinciso con una fase di inattesa tenuta congiunturale, che ha preso in contropiede anche le autorità monetarie. Infatti, la fase rialzista avviatasi sui listini a partire dallo scorso ottobre, trovava nel prossimo ribasso del costo del denaro la sua principale motivazione.

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