Svizzera

OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 181

Trascorso poco più di un mese dalla vittoria alle elezioni presidenziali USA del candidato repubblicano, D. Trump, si sono già concretizzati diversi elementi valutativi dai quali si possa provare a trarre indicazioni utili sul nuovo corso che caratterizzerà l’economia e quindi il mercato finanziario non solo statunitense. 

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 180

La fase tecnica di accumulazione delle quote dei principali indici di borsa avviatasi dopo il “flash crash” di inizio agosto, con il mese di ottobre ha lasciato il posto alla conseguente ripresa delle quotazioni, caratterizzata da una certa gradualità, anche perché gli elementi di incertezza, soprattutto geopolitici, abbondano.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 177

Il periodo primaverile, per le economie sviluppate occidentali, ha coinciso con una fase di inattesa tenuta congiunturale, che ha preso in contropiede anche le autorità monetarie. Infatti, la fase rialzista avviatasi sui listini a partire dallo scorso ottobre, trovava nel prossimo ribasso del costo del denaro la sua principale motivazione.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 175

Per il terzo anno consecutivo le previsioni relative alla dinamica prospettica dei mercati mobiliari internazionali non possono desumere dall’eventualità o meno che durante l’anno si avvii una recessione congiunturale. Tale ipotesi era già stata ventilata dagli addetti ai lavori nel 2022 e reiterata a livello di consenso generalizzato nel 2023, salvo rivelarsi fino ad ora fallace.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 174

L’anno borsistico si avvia al termine facendo registrare un risultato insperato al suo inizio, con la generalità dei principali indici azionari mondiali che progrediscono con percentuali a due cifre, in alcuni casi superiori al 20 %. In questa sede si è osservato a più riprese che la domanda borsistica sarebbe dipesa principalmente dalle attese relative a due dati fondamentali, la dinamica dei PIL ed il saggio d’inflazione, collegati tra loro tramite la variabile del costo del denaro.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 173

Se un investitore alieno arrivasse sulla terra ed esaminasse la dinamica dell’indice di borsa S&P 500 di quest’anno non si capaciterebbe del fatto che lo stesso sia salito quasi del 20%. Infatti, da quasi un biennio la maggioranza delle analisi degli addetti ai lavori a livello globale indicavano imminente una recessione economica indotta dal marcato aumento del costo del denaro deciso dalle banche centrali in chiave antinflativa.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 172

Il mese borsistico di settembre ha coinciso con l’avvio di un appesantimento dei principali indici mondiali compreso tra il 5% ed il 10 % rispetto i precedenti massimi di mezza estate, atteso dagli addetti ai lavori vista la situazione tecnica di iper comperato formatasi a partire da inizio anno. Infatti prendendo ad esempio l’indice USA S&P 500 si erano indicati due livelli di supporto alle quote 4325 punti e 4200 punti quali obiettivi dell’eventuale moderato ribasso.

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OSSERVATORIO MOBILIARE – N° 171

Il periodo estivo sui mercati mobiliari internazionali ha visto venire al pettine, il nodo della curva dei rendimenti obbligazionari, invertita. In questa sede già lo scorso autunno si era osservato che ritenere prossima una recessione economica utilizzando l’inclinazione della curva degli interessi a lungo termine, rischiava di risultare fuorviante, in quanto la stessa è quasi totalmente condizionata dalla componente di sconto della durata, fortemente negativa.

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